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Approvato il Piano di Distretto
E' stato approvato Piano di Distretto, che è lo strumento che dà attuazione al
Distretto Agroalimentare come soggetto deputato ad operare una politica
agricola permanente nell'area.
Il Piano è stato redatto dalla Comunità Montana Castelli in qualità di ente capofila, sulla base di una intensa concertazione
con i partner durata quasi un anno, acquisendo al Piano i progetti di
investimento dei privati per il miglioramento del settore, ispirati a criteri
di alta qualità sul piano della produzione e della commercializzazione del
prodotto.
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I prodotti enogastronomici del Lazio
Il Distretto delle Eccellenze invita operatori e visitatori al festival di sapori, colori ed aromi nella
Fiera dei prodotti enogastronomici del Lazio che si tiene
a San Cesareo il 23-24 e 25 aprile. In una tensostruttura, sapientemente arredata da esperti del design, per tre giorni le migliori
cantine vinicole del Lazio, cuochi sopraffini di famosi ristoranti, aziende di distribuzione di prodotti alimentari e consorzi di tutela delle denominazioni
agroalimentari matteranno in mostra il meglio della tradizione culinaria locale, offrendo a prezzi competitivi assaggi e degustazioni.
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Al via i corsi di formazione
Nell'ambito del Progetto Integrato di Filiera sul Vino dei Castelli Romani e Prenestini, prendono il via i Corsi di Formazione gratuiti per gli operatori di settore.
Termine iscrizioni il 28 febbraio
(16 febbraio ’11 ) Il Progetto Integrato di Filiera del Vino “Valorizzazione della viticoltura dei Castelli Romani e Prenestini, che prevede investimenti importanti per l’ammodernamento delle aziende vitivinicole del territorio è stato promosso dal Distretto agroalimentare delle Eccellenze nel 2008 e finanziato dalla Regione Lazio nel luglio del 2010 per circa 6 milioni di euro, con i fondi del Programma regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013
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COSA E’ IL DISTRETTO DELLE ECCELLENZE
Fare
della propria cultura agroalimentare uno strumento di crescita per il territorio è
l'ambizioso obiettivo del Distretto Agroalimentare di Qualità dei Castelli Romani e
Prenestini. Un progetto condiviso nel quale attori pubblici e privati collaborano per
promuovere e valorizzare prodotti alimentari e produzioni tipiche di un'area conosciuta
da secoli per "l'aria fresca e il cibo buono".
Qualificazione e promozione dunque per far
conoscere numerose produzioni d'eccellenza, per dare valore alla qualità di prodotti che
hanno reso famosi i nostri paesi in tutto il mondo, per sostenere aziende e produttori
nella sfida al mercato globale e soprattutto per dare modernità all'enogastronomia del
territorio nel rispetto della tradizione.
Il Distretto Agroalimentare di Qualità dei Castelli Romani e Prenestini, promosso con il
marchio "Distretto delle Eccellenze", è uno dei cinque distretti identificati
dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio ai sensi della L.R. 1/2006.
Citando testualmente la definizione contenuta nella legge: "si definiscono distretti
agroalimentari di qualità, i sistemi produttivi locali, caratterizzati da significativa
presenza economica e da interrelazione e interdipendenza produttiva delle imprese
agricole ed agroalimentari nonché da una o più produzioni certificate e tutelate ai sensi
della vigente normativa comunitaria o nazionale, oppure da produzioni tradizionali o
tipiche".
Il valore economico e la consistenza strutturale di molte aziende agricole ed
agroalimentari del territorio, la storicità di alcune filiere di produzione e la più alta
concentrazione di produzione di vini a DOC dell'intera Regione, sono alla base
dell'identificazione di un Distretto agroalimentare di Qualità nei Castelli Romani e
Prenestini.
Il Distretto delle Eccellenze promuove un progetto di riqualificazione, che
vede il coinvolgimento dei maggiori partner pubblici e privati del territorio, guidati
dalla Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini quale ente capofila. L'istituzione
del Distretto rappresenta un'opportunità per qualificare e promuovere lo
sviluppo del territorio attraverso un moderno ed efficace "gioco di squadra" fra gli
attori economici locali.
Uno degli obiettivi specifici del progetto è l'aumento del valore aggiunto di
settori produttivi già consolidati - le filiere connesse alla coltura della vite e
dell'olivo, alla lavorazione delle carni suine- per migliorarne le condizioni di accesso
al mercato.
Altrettanto importante è l'incremento di comparti non ancora pienamente
sviluppati ma considerati strategici per la crescita del territorio come la produzione
casearia o dei prodotti da forno. Fondamentale infine la valorizzazione dei prodotti
tradizionali attraverso l'integrazione con la ristorazione locale. Favorire quindi
l'incontro tra i produttori e gli chef, che sono i migliori interpreti dell'antica e
variegata cultura gastronomica del territorio.
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