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Pane Casereccio di Genzano IGP
Unico pane italiano che ha conseguito una IGP, legata al territorio di Genzano di Roma.
L’origine di questo pane non ha una data precisa ma è legato alla cultura alimentare contadina, tanto che a Genzano il giorno della cottura del pane nel forno a legna (la soccia) era celebrato con una vera e propria festa.
Noto da sempre in tutto il Lazio, questo pane si caratterizza per l’uso del lievito naturale (che deve essere rinfrescato tutti i giorni mediante acqua e farina) e per la preparazione della “biga” (il piccolo impasto che fa da innesto) almeno due ore prima di impastare, in modo che abbia la giusta acidità. Secondo il disciplinare la cottura può avvenire in forni sia a legna sia con diversa alimentazione – la qualità in ogni caso è migliore con l’utilizzo del forno a legna – e dura, a seconda del tipo di pezzatura, da 35 minuti a un’ora e 20 circa.
Pane di fascina di Rocca di Papa
Pane casereccio artigianale bianco o integrale cotto nel forno portato a temperatura con fascine di castagno, tipico del comune di Rocca di Papa.
Pane di Lariano
Il pane prodotto nel comune di Lariano è simile nella pezzatura al pane di Genzano; la differenza sta nella farina che è di grano tenero semintegrale e nella cottura che è sempre nel forno a legna. La lievitazione è ottenuta con lievito madre e con un poco di lievito di birra. Si impastano gli ingredienti e, dopo un breve riposo, si formano dei pani rotondi o a filoni del peso di circa 1 o 2 chili. Ancora un’ora di lievitazione e poi si cuociono nel forno a legna per un’ora.
Ciambelline al vino
Ciambelline di pasticceria secca e casereccia, prodotte con antiche ricette: olio extravergine d’oliva, vino, zucchero (che una volta era miele), lievito in bustina (che una volta era bicarbonato), uova, buccia di limone.
Pangiallo
Caratteristico del periodo natalizio, il pan giallo è un dolce a base di farina, lievito, scorza di cedro o di arancia candita, pinoli, mandorle, cannella, noce moscata e chiodi di garofano in polvere, zibibbo o uva sultanina. Il nome pan giallo deriva dal fatto che, anticamente, questo dolce era ricoperto esternamente con acqua di zafferano che conferiva il caratteristico colore giallo.
Panpepati
Simile negli ingredienti al pan giallo, il pan pepato se ne discosta per la forma tonda e schiacciata e la presenza di cioccolato, nocciole e pepe nell’impasto.
Pupazze
La pupazza a tre seni di Frascati, detta “pupazza frascatana”, è un semplice biscotto a base di miele, farina e acqua. Rappresenta una curiosa reminescenza iconografica della dea dell’abbondanza, con un qualcosa in più: il terzo seno, che non produce latte, bensì vino. Anticamente, infatti, si pensava che i bambini che nascevano a Frascati, zona di antica tradizione enologica, venissero allattati anche con il vino. Normalmente sono biscotti lunghi 25 centimetri circa ma in occasione delle feste si producono anche pupazze più grandi.
Giglietti di Palestrina
Biscotto secco a forma di giglio, privo di grassi e di qualsiasi tipo di additivo o aromi tipico del comune di Palestrina.
Meringhe
Dolcetti tipici di Cave a base di zucchero e uova.
Amaretto
Biscotto di mandorle con pinoli e mandorla centrale in evidenza, tipico del comune di Gallicano nel Lazio
Torta di ricotta
Preparazione dolciaria a base di ricotta e pasta frolla. Dolce tipico di Rocca Priora, il cui sapore è legato alla qualità ottima della ricotta che predomina sugli altri ingredienti.
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