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La superficie forestale sul territorio dei Castelli Romani è di circa 5.500 ettari, con una maggiore presenza di segherie
e imprese di prima e seconda lavorazione del legno soprattutto concentrate tra i comuni di Lariano, Velletri e Rocca di Papa.
Questo patrimonio forestale non presenta da anni una adeguata valorizzazione, soprattutto per la scarsa pianificazione dei
tagli, conseguenza anche della frammentazione delle proprietà.
La filiera legno presenta quindi numerosi punti di debolezza sia per l’accentuata discontinuità tra i vari segmenti
(proprietari forestali sia pubblici che privati, ditte utilizzatrici, imprese di prima e seconda lavorazione del legname),
sia per le carenze strumentali e tecnologiche presenti nella maggior parte delle imprese che operano in essa, sia per un’assenza
completa di azioni di marketing.
La realizzazione di un progetto di “filiera foresta-legno-energia” si rivolge a tutti i segmenti della filiera e
verso tutti i suoi operatori, con gli obiettivi di:
• una gestione sostenibile del bosco (anche attraverso lo strumento della certificazione)
• una maggiore pianificazione forestale
• una maggiore qualità del legname
• una professionalizzazione degli operatori forestali (investimenti sul loro livello tecnologico, corsi sulle maestranze, corsi di formazione e aggiornamento per la sicurezza in bosco)
• ammodernamento delle segherie
• utilizzazione del legname, cippato, pellet negli impianti per la produzione di calore
• azioni di marketing
Attualmente sia l’Ente Parco che la Comunità Montana portando avanti progetti specifici per la valorizzazione del patrimonio forestale.
Nello specifico il Parco Regionale dei Castelli Romani è impegnato in numerosi progetti sovracomunali:
• Progetto di gestione integrata del patrimonio forestale del territorio del Parco Regionale dei Castelli Romani.
• “Progetto di filiera per il comparto castanicolo”
Questo comparto riveste particolare interesse su tutto il patrimonio forestale di cui all’art 33 della L.r. 29/97 e con particolare riferimento sia all’intero ciclo colturale del castagno, sia alla lavorazione dei prodotti e dei sottoprodotti del legname, con particolare riferimento alla Certificazione Forestale dei boschi del Parco (CFS).
La tipologia del progetto garantisce l’acquisizione delle conoscenze scientifiche, tecniche ed economiche per progettare, realizza e diffonde l’innovazione tecnologica nelle principali attività comprese nella filiera produttiva del sistema legno- castagno.
I soggetti interessati sono: Enti pubblici e privati, le imprese agro-forestali di lavorazione e trasformazione dei prodotti del legno.
• Redazione dei criteri per l’utilizzazione del patrimonio forestale.
L’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani ha conferito al D.A.F. dell’Università della Tuscia l’incarico per la redazione dei criteri per l’utilizzazione del patrimonio forestale.
• Progetto pilota per la certificazione del sistema forestale regionale delle zone del castagno.
Grazie alla stipulazione del Protocollo Integrativo II dell’Accordo di Programma Quadro “Aree Sensibili: parchi e riserve” (APQ7)
tra il Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e la Regione Lazio, di concerto con il Ministero dell’Economia e
delle Finanze, è stato avviato il progetto pilota per la certificazione del sistema forestale regionale delle zone del castagno.
Tale accordo si inquadra nell’ambito delle iniziative programmate all’interno dell’ Intesa Istituzionale di Programma
sottoscritta tra il Governo della Regione Lazio, approvata dal CIPE e sottoscritta il 22 Marzo 2000.
Il Protocollo Integrativo II costituisce il riferimento programmatico per il triennio 2003-2005 tra il Ministero dell’Ambiente
e Regione Lazio ai fini dell’attuazione coordinata di un sistema integrato di interventi di tutela e valorizzazione delle
aree naturali protette. Per l’attuazione del suddetto intervento di cui alla scheda n. 18 del Protocollo Integrativo II.
La Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini è attualmente impegnata nel progetto di:
• Gestione associata dei patrimoni forestali degli Enti Pubblici locali.
Questo progetto è finalizzato ad una
maggiore tutela e valorizzazione delle aree boscate. L’attività ha previsto l’apertura di uno Sportello Agro -
Forestale con il quale si intende fornire, ai comuni che hanno aderito alla convenzione, una consulenza per la
gestione Agro-Forestale (es. accesso alle normative, fonti di finanziamento, assistenza per la presentazione di
domande di co-finanziamento, prime azioni volte alla certificazione ecc.).Il progetto mira anche a realizzare
una banca dati dei tagli di utilizzazione forestali, a fornire on-line la legislazione forestale, gli strumenti
operativi, le novità e aggiornamenti sul settore forestale con periodiche newsletter.
La convenzione è stata firmata il 27 giugno del 2005 dalla Comunità Montana e alcuni comuni che rientrano nel territorio
montano (Cave, Gallicano nel Lazio, Monte Porzio Catone, Montecompatri, Rocca di Papa e Zagarolo).
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