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Nell’area dei Castelli Romani e Prenestini la filiera orto-frutticola è caratterizzata da eccellenti produzioni,
anche se a causa dalla modesta dimensione delle aziende e della superficie agricola utilizzata questa realtà produttiva
è finalizzata, nella maggior parte dei casi, a produzioni di nicchia.
Fa eccezione la coltivazione del Kiwi, che vede molti comuni della nostra area inseriti nell’ambito territoriale della zona di
produzione del Kiwi IGP di Latina, riconosciuto con Reg. CE n. 1486 del 20.08.2004 (GUCE L. 273 del 21.08.2004).
Le produzioni di Kiwi risultano importanti nei comuni di Colonna, Palestrina e San Cesario, comuni questi nei quali si evidenziano anche importanti produzioni di
pesche.
Tra le produzioni di nicchia si ricordano le coltivazioni di fragole nei comuni di Nemi, Palestrina e San Cesareo; la produzioni di
castagne
nel comune di Cave e di Rocca di Papa con la tipica castagna “rocchicianella”.
Questi prodotti oltre ad essere destinate alla vendita al dettaglio, trovano un importante canale di commercializzazione
nel mercato all’ingrosso ortofrutticolo di Albano Laziale.
Riteniamo che all’interno di questa filiera deve trovare un ampio spazio l’agricoltura biologica intesa come parte integrante
di un sistema di agricoltura sostenibile e come una valida alternativa, soprattutto se riferita a produzioni di nicchia, ai
tipi di agricoltura più tradizionali.
La disponibilità di aiuti finanziari previsti dalla Comunità Europea tramite il Piano di Sviluppo Rurale e di altri incentivi
per gli agricoltori che si convertono alla produzione biologica può contribuire ad una crescita del settore sul nostro territorio,
finalizzata sia alla produzione di prodotti orto-frutticoli biologici, sia alla produzione di prodotti agroalimentare le cui materie
prime derivano da agricoltura biologica (pane, dolci, formaggi, ecc.).
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