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Il comparto vitivinicolo è uno dei più importanti a livello provinciale sia in termini economici che socio-culturali,
rappresentando una della più antiche e “storiche” filiere dell’intera Regione Lazio.
L'area vitivinicola dei Castelli Romani rappresenta l’emblema del settore vitivinicolo dell’intera Regione Lazio; comprende (inclusa
l'area del Comune di Roma) oltre 11.000 ettari di superficie vitata, distribuita in 22 comuni ricadenti principalmente e per
importanza produttiva nella provincia di Roma ed in minima parte in quella di Latina.
La produzione di vini complessiva del territorio è di oltre 1.200.000 mila ettolitri, in cui la produzione DOC rappresenta più del
50%. Mentre la produzione effettiva di uva del comprensorio, rappresenta il 45% della produzione regionale (quella DOC, supera il
70%) e più del 2,5% di quella nazionale.
Il valore dell’uva prodotta per vini DOC è di circa 12.000.000 di euro, mentre il valore del vino prodotto è di circa 40.000.000
di euro pari al 63% del totale della Provincia di Roma e al 24% del totale regionale.

Fonte: Dati ISTAT 5° Censimento Generale dell’Agricoltura, 2000; elaborazione ASTROLABIO 2000 SRL.
I vini a denominazione di origine controllata prodotti nell’area sono:
• Castelli Romani (DOC 13 novembre 1996)
• Colli Albani (D.P.R. 6 agosto 1970 e seguenti)
• Colli Lanuvini (D.P.R. 8 febbraio 1971 e seguenti)
• Frascati (D.P.R. 3 marzo 1966 e seguenti)
• Genazzano (DOC 9 luglio 1992)
• Marino (D.P.R. 6 agosto 1970 e seguenti)
• Montecompatri - Colonna o Montecompatri o Colonna (D.P.R. 29 maggio 1973 e seguenti)
• Velletri - bianco (D.P.R. 31 marzo 1972 e seguenti)
• Zagarolo (D.P.R. 29 maggio 1973)
La fruizione di tutte le risorse vitivinicole, turistiche e territoriali dell’area è promossa dalla
“Strada dei Vini dei Castelli Romani”,
(istituita e riconosciuta con D.G.R. n° 53/2004) attraverso una rete di temi e percorsi dedicati alla storia e alla cultura locale, all’archeologia,
alla natura e alla tradizione gastronomica.
La Comunità Montana inoltre sta promuovendo con fondi propri il progetto “Osterie in rete” che prevede la stretta interconnessione tra la
Strada dei Vini dei Castelli Romani, i vini locali Doc e l’animazione culturale connessa al turismo del vino.
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